C’è differenza tra diabete di tipo 1 e 2 e questa differenza è legata all’età e alla modalità con cui si manifesta la patologia visto che in un caso si ha una reazione di tipo immunologica mentre nell’altro dipende molto dallo stile di vita del paziente. Ma vediamo insieme le ragioni di questa malattia e qual è la differenza tra il diabete di tipo 1 e 2.
Differenza tra diabete di tipo 1 e 2: che cos’è il diabete e come si manifesta
Il diabete è una malattia cronica abbastanza comune in cui si verifica un aumento anormale della glicemia, ovvero dei livelli di zucchero nel sangue, che l’organismo non è più in grado di regolare. Questa condizione può dipendere sia da una ridotta produzione di insulina, ossia l’ormone secreto dal pancreas per sintetizzare gli zuccheri e poi trasformarli in energia, oppure dalla ridotta capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina.
Livelli troppo elevati di glucosio nel sangue, qualora non vengano regolati intervenendo con una cura adeguata, potrebbero nel tempo favorire la comparsa delle complicanze croniche della malattia, ossia il diabete, come danni a reni, alla retina, ai nervi periferici e al sistema cardiovascolare. Il diabete è una malattia comune che interessa in Italia il 4,9% della popolazione generale, in termini tecnici si parla di prevalenza del diabete. In circa il 95% dei casi di tratta di diabete di tipo 2.
Differenza tra diabete di tipo 1 e 2: il diabete di tipo 1
Il diabete di tipo 1 si manifesta soprattutto prima dei 40 anni in modo spesso improvviso e con sintomi sempre palesi quali dimagrimento, aumento della diuresi, sete eccessiva, disidratazione ecc. Questo tipo di diabete determina la distruzione completa delle cellule che, all’interno del pancreas, producono l’insulina. Non potendo contare sulla propria produzione di questo ormone, chi contrae il diabete di tipo 1 è costretto alla costante somministrazione di insulina per mantenere sotto controllo la glicemia.
La terapia per il diabete di tipo 1 è quindi di tipo insulinico, e il paziente può somministrarsela autonomamente tramite iniezione, in genere almeno tre o quattro volte al giorno in base ai pasti.
Cos’è il diabete di tipo 2
Il diabete di tipo 2 è invece la forma più comune di diabete legato non a una condizione autoimmune ma a uno stile di vita scorretto, caratterizzato da un’alimentazione non equilibrata e da una scarsa attività fisica. Il diabete di tipo 2 tende a essere ereditario: chi ha genitori o parenti diabetici potrebbe più probabilmente sviluppare la patologia. Poiché la manifestazione di questa patologia è molto spesso collegata a uno stile di vita malsano, il primo presidio terapeutico per per curare il diabete di tipo 2 consiste in un miglioramento sia dell’alimentazione che delle prestazioni fisiche. Nel caso ciò non bastasse a riportare nella norma il livello di glicemia nel sangue, occorre intervenire con i farmaci.
Che si manifesti un diabete di tipo 1 o 2 e quindi in presenza o meno di somministrazione d’insulina, lo stile di vita del diabetico deve essere particolarmente curato e seguire alcune regole basilari. Prima di tutto il diabetico deve curare l’alimentazione: via cibi troppo carichi di zucchero come dolci, cioccolata, il saccarosio (zucchero da tavola) nelle bevande e un consumo eccessivo di pane e pasta.
In secondo luogo il diabetico dovrebbe fare un minimo di sport che stimoli il metabolismo e favorisca un buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio.