Cos’è il diabete infantile? È una malattia sempre più diffusa nel mondo come nel nostro Paese e colpisce i più piccoli dall’età neonatale ai 14 anni. Ogni anno si registra un aumento di casi di diabete infantile del 3,6% e i numeri meno confortanti riguardano quelli del diabete di tipo 1 che a differenza del tipo 2 è una malattia autoimmune cronica. In generale, negli ultimi 10 anni i casi di diabete infantile di tipo 1 sono aumentati di ben 10 volte e i bambini diabetici in Italia sono circa 12 mila di cui la maggior parte nella regione Sardegna.
Cos’è il diabete infantile e come si manifesta?
Non è sempre facile individuare tempestivamente i sintomi del diabete in età infantile soprattutto perché il paziente è molto piccolo e spesso nemmeno ancora in grado di esprimersi a parole. Ci sono dei campanelli d’allarme che però non devono essere sottovalutati. I sintomi più frequenti del diabete infantile possono essere:
- una continua richiesta di dover bere;
- minzione frequente, o peggio, notturna involontaria nonostante il bambino avesse già smesso di fare pipì a letto;
- odore inconsueto dell’alito;
- improvviso dimagrimento.
Questi sintomi sono molto significativi e non possono mai venire sottovalutati poiché sono i principali sintomi del diabete di tipo 1. Diagnosticare il diabete è semplice e rapido per il bambino e per il medico che preleverà una minuscola goccia di sangue dal polpastrello del paziente, misurando il valore della glicemia nel sangue. È di estrema importanza che avvenga una diagnosi tempestiva per impedire la formazione di corpi chetonici o danni irreversibili.
Cos’è il diabete infantile e come curarlo o controllarlo
Purtroppo dal diabete infantile non si può guarire e si dovrà gestire la malattia e la terapia per tutta la vita. Per fortuna oggi esistono numerosi strumenti precisi e poco invasivi per misurare la glicemia, somministrare l’insulina, controllare la propria salute. Per curare il diabete infantile si utilizza comunemente l’insulina soprattutto nei casi in cui non è chiara la diagnosi tra diabete di tipo 1 e tipo 2.
Oltre all’insulina o altri farmaci che possono contenere gli effetti indesiderati del diabete, ci sono alcune semplici regole che ogni bambino e genitore dovrebbero seguire per permettere al paziente di vivere in maniera corretta tutte le fasi della malattia.
Innanzitutto al bambino, se possibile, andrebbe insegnato che parlare della propria malattia anche ai suoi amici potrà essergli d’aiuto affinché in caso di attacco ipoglicemico anche loro possano intervenire una volta riconosciuti i sintomi. In previsione di un episodio simile è buona abitudine tenere sempre in tasca dello zucchero o delle caramelle da mettere in bocca in caso di ipoglicemia.
Il bambino affetto da diabete infantile dovrebbe sempre mangiare in modo sano, fare sempre colazione, cercare di mangiare sempre un primo, un secondo e un po’ di verdura sia a pranzo che a cena, ed evitare succhi di frutta e bibite dolci fuori pasto.
I bambini affetti da diabete dovrebbero fare molto movimento e attività fisica. In questo modo non solo si riduce la quantità di insulina da utilizzare, ma si avranno effetti anche sull’umore e lo stato fisico. Infine non bisogna mai dimenticare di controllare la glicemia ogni mattina al risveglio, prima dei pasti e prima di andare a letto e una o due volte alla controllarla anche due ore dopo i pasti e di notte.