Esistono diverse tipologie di diabete e tutte dipendono da fattori fisiologici o predisposizioni genetiche, ma cos’è il diabete gestazionale e perché è molto importante tenerlo d’occhio? Il diabete gestazionale consiste in un disordine della regolazione del glucosio di entità variabile, che inizia o viene diagnosticata per la prima volta alle donne in gravidanza e, che nella maggior parte dei casi può risolversi poco dopo il parto.
Cos’è il diabete gestazionale e come riconoscerlo
Sono molti i criteri di diagnosi di diabete gestazionale che si sono avuti negli anni, spesso diversi spesso poco condivisi. Solitamente al primo appuntamento in gravidanza, a tutte le donne che non riportano determinazioni precedenti, va effettuata un’analisi della glicemia plasmatica per identificare se il diabete si sia mai presentato già prima della gravidanza, ossia donne con valori di glicemia plasmatica a digiuno ≥126 mg/dl.
A differenza degli alti tipi il diabete gestazionale è legato esclusivamente alla presenza di una gravidanza in corso ma, come gli altri, consiste in un’alterazione del metabolismo del glucosio. Non ha quindi nulla a che fare con il diabete che è preesistente alla gravidanza e che nel corso dei nove mesi può complicarsi, dando origine a patologie anche complesse.
In genere colpisce circa il 4-5% delle donne incinte ma, se si seguono tutti gli accorgimenti necessari, consente di portare avanti la gravidanza in tutta serenità e senza rischi né per la mamma né per il nascituro. Gli sconvolgimenti ormonali legati alla gravidanza aumentano la resistenza all’insulina, rendendo le cellule meno sensibili alla sua azione.
I sintomi da tenere sotto controllo durante la gravidanza per scongiurare la presenza di diabete gestazionale sono:
- aumento ingiustificato della sete
- eccessiva diuresi
- perdita di peso corporeo ingiustificata nonostante l’aumento della fame
- nausea e vomito (che però sono molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi)
- disturbi della vista
- infezioni frequenti come cistiti e candidosi
Cos’è il diabete gestazionale e come si cura
La prima cura che si mette in atto per limitare i danni del diabete gestazionale è la dieta: parliamo naturalmente di una dieta ideata appositamente per la condizione di gravidanza e soprattutto creata con l’ausilio di un medico nutrizionista. Solo in un 10% dei casi, è necessario il ricorso alla terapia con l’insulina se la glicemia materna continua a risultare molto elevata
Il tipo di dieta viene deciso dal medico in base alla crescita fetale. La dieta in questione prevede generalmente l’utilizzo di carboidrati integrali a basso indice glicemico da consumare soprattutto alla sera in quanto la loro metabolizzazione richiede dei tempi più lunghi evitando così sbalzi glicemici durante il giorno.
È consigliato infatti di fare uno sputino prima di andare a letto: bastano uno yogurt, due cracker integrali, un frutto, e anche durante la giornata si consiglia di mangiare poco e spesso, per evitare prolungati periodi di digiuno.
La glicemia della futura mamma viene monitorata con uno strumento portatile detto reflettometro, con il quale si misura la glicemia capillare autonomamente prelevando una goccia di sangue dal dito 2-3 volte al giorno. I livelli di glicemia rilevati devono essere inferiori a 90 prima dei pasti e a 120 a due ore di distanza dal pranzo.